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Personaggi

principali

( N = Nemici )

Trama,  Note,  n°episodi,

 emittente della prima trasmissione,

anno di prima trasmissione in Italia

Actarus (Duke Fleed), sua sorella Maria (Maria Grace Fleed), Alcor (Koji Kabuto), il Dottor Procton (Genzo Umon), Rigel

(presidente del club “amici degli extraterrestri”), i suoi figli Venusia (Hikaru Makiba) e Mizar

 

N : Re Vega, Minos, Zuril, Gandal, Hydalgos, I mostri di Vega

Il pianeta Fleed viene distrutto dai Demoni di Vega; uno dei sovrani, Actarus (Duke), riesce però a fuggire a bordo del disco volante Goldrake (Grendizer), e giunge sulla Terra. Qui viene adottato dal professor Procton (Genzo Umon), del centro di ricerche spaziali, e incontra il giovane Alcor (Koji Kabuto), già pilota di Mazinga Z, giunto in Giappone dagli Stati Uniti per accertarsi dell’anomala attività di dischi volanti sul paese del Sol Levante. Saputo del pericolo imminente costituito dalle truppe di Vega, che hanno costruito una base sulla faccia nascosta della Luna, il professore fa costruire per il robot un hangar sotterraneo dotato di 9 uscite alternative, tutte molto spettacolari; Actarus deve percorrere un lungo scivolo e, al grido possente di “Goldraaake!”, dopo essere stato ricoperto da una tuta da combattimento, entra nel dorso del disco volante, chiamato “Atlas” in Italia e “Spacer” nella versione originale. Al momento di combattere, la sua postazione si trasferisce fin dentro la testa del Goldrake, e il robot si separa dal disco. Tantissime poi le armi a disposizione: le lame rotanti, i missili perforanti che escono dalle lame rotanti, i magli perforanti, il raggio antigravità, i disintegratori, il fulmine spaziale, il doppio boomerang, e la risolutiva Alabarda Spaziale. Actarus ha un punto debole: una ferita sul braccio che si riapre quando è sottoposta a radioattività. Nella 1a serie Alcor guida un buffo UFO del tutto innocuo da lui stesso costruito, che assomiglia ai dischi volanti di Velikowskij (un tipo che spacciò per UFO dei lampadari e delle marmitte fotografate in particolari pose). Nella 2a serie tre mezzi più potenti estendono le potenzialità di Goldrake fin sottoterra o sott’acqua (vedi la nota). Inoltre, in questa serie il laboratorio è difeso da un guscio metallico estensibile. Il finale è scialbo: Actarus e Maria se ne ritornano su Fleed. La 2a serie parte dall’ep. 49, il character design viene affidato a Shingo Araki. Un nemico che viene sempre dimenticato è Dantus, colui che dà una svolta all’esercito di Vega sostituendo i tipici  dischi- robot  con i più sofisticati  mostri originati da ingrandimenti di animali.  Il suo primo robot è il famoso gorilla che unico in tutta la serie riesce a strappare un braccio a Goldrake. Verrà ucciso a tradimento da Gandal e Zuril.

Nota: Actarus è stato infettato durante la fuga da Fleed col virus Vegatron… Gli restano pochi mesi di vita… Per fortuna verrà curato una delle ultime puntate da un vecchio amico rapito dai Veghiani, al quale questi ultimi avevano tentato di fare il lavaggio del cervello.

Nota: L’arsenale del Goldrake comprende principalmente: Tuono Spaziale: emette 60.000 volt di energia per 10 ore consecutive.- Raggio Antigravità: solleva 300 ton. a 150 m. di altezza – Raggi Protonici: hanno il tempo di emissione variabile e sono principalmente progettati per evitare la distruzione totale del bersaglio (forse “raggio protonico” voleva significare per Go Nagai  una scarica di ioni idrogeno ad alta energia, molto corrosivi, essendo i nomi delle armi tradotti abbastanza fedelmente) – Maglio Perforante: nella versione manga di Goldrake viene spesso usato come trivella o non ribaltando completamente le lame, bensì mantenendole perpendicolari all’asse dell’avambraccio. Raddoppiano la potenza del pugno. – Doppio Boomerang: vola per 12 km a mach 7 – Alabarda Spaziale: curiosamente, non ha la forma di un’alabarda, ma semmai di una doppia falce…

Nota: I moduli del Goldrake 2a serie sono: Delfino Spaziale (Marine Spacer): lungo 25 m, pesante 90 ton, è dotato di Lama Ciclonica e può sparare fino a 25 salve di Missili Tattici (ma le armi tattiche non sono quelle di distruzione di massa ??? Non è un po’ eccessivo come arsenale?) Pilota: Venusia – Trivella Spaziale (Drill Spacer): armata di missili perforanti (9 colpi consecutivi) e bombe nucleari (ci risiamo… non è che Go Nagai è un po’ guerrafondaio ?) Pilota: Maria – Goldrake 2: ad assetto variabile, permette a Goldrake di fermarsi in  aria. E’ armato con 25 salve di missili ciclonici, un raggio ciclonico da 30000 volt e di una coppia di lame. Pilota: Alcor.

Nota: Meccanica del Goldrake: esso riceve energia fotonica per mezzo delle corna. L’energia è principalmente accumulata nel torso (all’altezza dello stomaco), nelle cosce (energia ausiliaria), nelle gambe (per il movimento delle stesse), nelle braccia (per braccia e armi). Il generatore principale del Goldrake è al posto del cuore e della milza, vicino al computer principale. Nel collo è collocato un secondo computer per gli schemi tattici. Nessuno ha mai capito perché alla frase “Goldrake…Avanti!” Actarus tirasse indietro la leva del motore, e perché il sedile, nel dislocamento dallo Spacer alla testa del Robot dovesse girare di 360°; forse per un fattore di sicurezza per il pilota, data l’alta velocità dello spostamento stesso. La cabina è protetta da un vetro corazzato di tipo unico nel suo genere, nonché (nel manga) da due vere e proprie cinture di sicurezza che si assicurano alle spalle del pilota. Goldrake è costruito col super metallo Gren, da cui il nome originale di Grendizer e spesso viene considerato più un’astronave che un robot. Inoltre non è da escludere possiede dispositivi di salto iperspaziale (Altrimenti il viaggio di Duke Fleed verso la Terra sarebbe durato anni, a Mach 7).

Nota: Re Vega è alto 2,5m e pesa circa 100 Kg.

Nota: nella prima puntata, si vedono alcuni fotogrammi di Mazinga Z: è un breve “flashback” dei ricordi di Alcor.

Nota: la prima puntata trasmessa in tv fu introdotta dalla presentazione illustrativa fatta da una presentatrice Rai, che spiegò al pubblico italiano le caratteristiche della serie, della fantascienza giapponese e parlò del successo avuto all’ estero “da questi particolari cartoni animati”.

Nota: questo cartone fu realizzato su insistenza della Bandai; la stessa suggerì a Go Nagai di fare le gambe del robot più tozze rispetto a quelle dei Mazinga, in modo da facilitare ai giocattoli il mantenimento della posizione eretta!

Nota: tra i tanti prodotti commerciali su cui è finita la sua immagine sono da segnalare anche dei doposci della Diadora, anno 1979.

Nota: In Italia sono stati realizzati ben 3 adattamenti cinematografici nati da un’operazione di montaggio della serie televisiva: “Goldrake all’attacco”, “Goldrake l’invincibile”, “Goldrake addio”, oltre a “Mazinga contro Goldrake” (vedi) nel quale interagiscono tutti i personaggi di Go Nagai. Particolarmente importante è il primo, “Goldrake al contrattacco” (sottotitolo: “la più grande avventura di Goldrake”) che vanta una trasposizione giapponese gentilmente intitolata, in omaggio al titolo della serie italiana, “Atlas Ufo Robot Grendizer – the movie”. Il film presenta anche una colonna sonora propria, composta da ben 9 brani (Ufo robot, Rigel, Venusia, Alcor, Vega, Goldrake, Pianeta Terra, Atlas Ufo Robot, Procton) contenuti nell’introvabile LP Atlas Ufo Robot, cantati, tra gli altri, da Fabio Concato (Rigel, Procton, nonché background vocale in tutte le composizioni) e Dominique Regazzoni (Venusia). Nel film possiamo inoltre ascoltare l’inedita versione strumentale di Ufo Robot, magistralmente orchestrata da Vince Tempera (in un’intervista, ha dichiarato di avere ottenuto proprio con la canzone Ufo Robot il più alto successo di vendite!). Ma anche gli altri due lungometraggi presentano delle particolarità.

Il secondo film, “Goldrake l’invincibile”, contiene un episodio inedito mai trasmesso in televisione, mentre il terzo, “Goldrake addio”, ha come sigla di testa la versione strumentale (con accompagnamento di effetti sonori!!!) della sigla originale giapponese.

Record Assoluto: è stata la prima serie di robot ad essere vista in Italia (battendo se pur di poco Danguard). Gli indici di ascolto della RAI salivano alle stelle quando Goldrake compariva sugli schermi. Si scatenò il delirio collettivo: fumetti, libri, dischi, maschere di carnevale, tatuaggi, robottini riempirono i negozi di tutto il paese, mentre il fallimento di un’interpellanza parlamentare per eliminare Goldrake dagli schermi segnò il definitivo trionfo della produzione giapponese.     di Go Nagai, 74 EP, RAI2, Martedì 4 Aprile 1978 ore 18:45

Elenco dettagliato della messa in onda:

Prima “tornata”: dal 4 Aprile al 6 Maggio 1978 (24 episodi) – Seconda “tornata”: dall’11 Dicembre 1978 al 12 Gennaio 1979 (26 episodi) – Terza “tornata”: Dal 10 Dicembre 1979 al 5 Gennaio 1980 (20 episodi) – Prima “tornata” di repliche: dal 6 Ottobre al 28 Novembre 1980 (40 episodi). E’ stato utilizzato il termine “tornata” per non fare confusione con il termine “serie”. Goldrake è stato realizzato infatti in 2 tempi: Prima serie: 27 episodi (quella con Hydargos per intenderci!!!) – Seconda serie: 47 episodi (quella con Zuril per intenderci!!!)

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