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Personaggi

principali

( N = Nemici )

Trama,  Note,  n°episodi,

 emittente della prima trasmissione,

anno di prima trasmissione in Italia

Haran Banjo, Reika, Beauty, Toppy, Mr. Garrison

 

N : I Meganoidi ,

Don Zaucker, Koros aiutante di Don Zaucker nonché madre di Banjo

Benjo urla “Daitaaaan.. azione !”, e dal mare sopraggiunge il robot. I nemici sono i Meganoidi, cyborg che si trasformano in MegaBorg aumentando le dimensioni in una specie di ring. La famosa Energia Solare del Daitan è convogliata da un satellite nello spazio. L’espressione della faccia del robot cambia a seconda delle situazioni ! Una curiosità: le misure di Beauty sono 95-60-90, come affermato nella 6a puntata. Nella 7a puntata, invece, vediamo il nascondiglio del robot: dalla villa di Banjo, nei sotterranei, si prende una navetta-ascensore, che conduce fino a sotto la superficie del mare. La navetta segue un percorso alquanto tortuoso, che taglia anche lo stesso mare, per poi arrivare ad una specie di torre situata sotto il mare (scopriremo in realtà che la torre non è altro che l’astronave spaziale con cui Banjo era fuggito da Marte, e che di “torri” ce ne sono in realtà ben cinque!). Ogni volta che il Daitarn viene chiamato dal ciondolo-trasmittente di Banjo, si apre dalla “torre” uno sportello, dal quale passa il robot in configurazione “Daitarn Spaziale”. I meganoidi provengono da Marte, e hanno la missione di “assimilare” i terrestri per farli diventare come loro (proprio così, come i Borg di StarTrek). Sono alimentati da una batteria che si inserisce nel fianco destro senza la quale non possono trasformarsi. Il finale: Koros decide di lanciare Marte contro la terra per distruggere tutti gli esseri umani ma Haran Banjo, Garrison, Beauty, Reika e Toppy partono con dei razzi alla volta di Marte. Banjo sfugge alle armate dei meganoidi lanciandosi verso il palazzo di Don Zauker. Lì trova Koros che lo assale ma ha la peggio; nel momento in cui Banjo sta per uccidere Koros, Don Zauker si risveglia dal suo sonno per combattere. Dopo un’estenuante battaglia Don Zauker viene sconfitto e i buoni possono fare ritorno sulla Terra. A questo punto la scena si sposta nella villa: la banda si scioglie definitivamente, Beauty ritorna da suo padre salendo a bordo di una chilometrica Cadillac, Toppi se ne va con la sua piccola sacca sulle spalle, Reika saluta Garrison, e sparisce nel buio della notte. Garrison è l’ultimo ad andarsene, chiude i cancelli della villa e s’incammina lungo il viale, sommerso da una pioggia scrosciante. Mentre aspetta il pullman, fissando la villa in cui si scorge ancora una luce accesa, batte il piede per terra e  grida al cielo le famose parole :”Uno, due, tre, Daitarn 3!” e la scena si sposta verso una villa ormai vuota, dalle luci spente. Non credo ci sia molto da aggiungere: ben poche serie possono vantare un finale così intenso e malinconico. E la forza, l’incisività di questo finale, è oltretutto accentuata dal forte contrasto che esso ha con lo spirito dell’intera serie: quanto  la serie era allegra, umoristica e per certi versi totalmente comica, tanto il finale è melanconico. Un finale così non può che entrare nella leggenda, rendendo la serie di Daitarn 3 un vero capolavoro. Tra l’altro, la colonna sonora che accompagna il finale è originale giapponese ed è stupenda.

Nota: In una puntata il nemico si sdraia nell’aria aspettando che Daitarn abbia finito la trasformazione.

Nota: Nella 33 puntata di Daitarn III, è Garrison a comandare il Daitarn. Combatte come e meglio Banjo (infatti non passa per la solita trafila: inizio bene-sono in difficoltà-alla fine vinco, tipica di tutti i robot, ma non ha mai la minima difficoltà. La domanda sorge spontanea: perché non è Garrison a comandare Daitarn invece di Banjo, dato che è molto più bravo?

Nota: Il design dei robot e dei mezzi è affidato a Kunio Ogawara, veterano degli studi Tatsunoko e alla sua prima collaborazione con la Sunrise. Per il design del Daitarn, Ogawara assecondò le richieste dello sponsor, che voleva un robot trasformabile, ma in seguitò si lamentò, per l’eccessiva complessità del robot stesso. Ogawara, si occuperà anche del design dei mobile suit di Gundam, e data la distanza ravvicinata con la quale vennero realizzate le due serie, si può notare una certa somiglianza tra le Macchine della morte dei meganoidi e i mobile armour del Principato di Zion.     40EP, RETEA, 1980

   
Arin, Nova, il dr. Galax,  Maschera di ferro (Mister X),

il prof. Nelson, il robottino Altair, Tony il secondo pilota del Danguard, la bambina Mioxen, la scimmietta Taro, e Balta, l’addetto alle armi di Yasdam.

 

N : Il cancelliere Doppler, il suo braccio destro Vicecancelliere Sigma, Fritz Harken il comandate delle forze armate di Doppler.

“Progetto Prometeo”: il famoso decimo pianeta del sistema solare si sta avvicinando alla Terra. Con la sua natura incontaminata sarebbe la salvezza dell’umanità, che ha rovinato il proprio mondo. Doppler col suo esercito vuole impadronirsene, ma é contrastato dal dr. Galax, capo della base Jasdam, e da Arin (Takuma Ichimonji), il pilota di caccia il cui padre, Kosmos, é morto con infamia tradendo i suoi compagni. Quando il Danguard verrà completato, Arin ne prenderà la guida per riscattare l’onore del padre, e scoprirà in seguito che Maschera di Ferro (il Capitano Dan) é in realtà il suo genitore che tutti credevano morto. A storia già iniziata viene introdotto il personaggio Fritz Harken, capitano delle truppe d’assalto di Doppler, presentate come potente risorsa segreta del Planester. Si tratta di un esercito di navicelle spaziali che il più delle volte ha la funzione di attaccare Jasdam mentre Arin è occupato a combattere con qualche Megasatan. Una specie di sciame di moscerini molto fastidiosi! Il Capitano Harken fa parte di quei personaggi nemici che alla fine si

ravvedono e passano dalla parte del giusto. Il Dr.Galax in un’occasione aveva fornito all’equipaggio del Planester una sorta di bracciale in grado di allontanare da chi lo portava un influsso esterno che faceva impazzire gli uomini, sia del Planester che di Jasdam. Solo nell’ultima puntata, dopo un grande travaglio interiore, Harken decide di disobbedire agli ordini di Doppler e di non effettuare l’attacco finale ordinando ai propri uomini di tornare indietro, cosa che questi non fanno. Gli uomini delle sue truppe muoiono nel classico funghetto nucleare mentre cercano di gettarsi su Jasdam, nonostante Harken abbia fatto di tutto per convincerli a non fare i Kamikaze e a dare più importanza alla vita. Inoltre è grazie a lui che l’equipaggio del Planester si salva, poichè, anche dietro richiesta di Arin, il Dr. Galax accetta di farlo trasferire completamente su Jasdam. Questo avviene in quanto il Planester sta per esplodere e Doppler, ormai abbandonato da tutti e impazzito, pensa di raggiungere Prometeo da solo. Alla fine si vede Doppler inseguito dalla navicella di Harken il quale si mette in contatto con il cancelliere e tenta per l’ultima volta di farlo ragionare. Quando, però, capisce che non c’è più nulla da fare e che Doppler rappresenta ancora un pericolo, allora prende la difficile (e discutibile) decisione di distruggere la navicella uccidendo Doppler (in questo momento si vedono le lacrime negli occhi di Harken).

Nota: Reji Matsumoto aveva proposto per la base JASDAM 3 nomi diversi: Jasdam, Gundam e un altro scartando Gundam perché troppo raffrontabile a Gun (Pistola). La Bandai usò Gundam un paio d’anni dopo per dei modellini (Cioe’ la nascita di un mito!!)
Record Assoluto: fu il primo cartone giapponese trasmesso da una rete privata in Italia, e solo un anno dopo l’uscita in Giappone !

Record Assoluto: il Danguard è il il più grande robot mai concepito (200 m, 5000 tonn) se si considera la SD-F1 un’astronave antropomorfa.

di Reiji Matsumoto (unica sua serie robotica), 56EP, TeleNova, 1978

   
Akira (Devilman), Miki

 

N : l’arpia Silen

Akira, dopo essere stato ucciso, viene posseduto da un essere mandato dalla tribù dei Demoni per spargere sullaTerra terrore e morte. Ma l’amore per una ragazza (Miki) induce l’uomo-diavolo a tradire il suo popolo; gli spiriti infernali perciò decidono di eliminarlo, dando inizio a una delle più cruente battaglie mai viste nei cartoni animati: giovani liceali impalati o fatti a pezzi, sangue che scorre a fiumi e particolari raccapriccianti di ogni genere. Alcuni personaggi di contorno sono talmente terrorizzati che, per la gran paura, si orinano visibilmente addosso. Purtroppo, coi tempi che corrono, è improbabile che questa serie sia ritrasmessa, ancora più improbabile che sia trasmessa intera, perciò chi vuole farsi un’idea, ha due possibilità: la prima è quella di procurarsi i due episodi usciti in videocassetta, rifatti di recente, molto curati e simili al manga (dovevano essere tre, ma l’ultimo Go Nagai ce lo fa sospirare), l’altra è quella di vedere più avanti alla voce “Mazinga contro Goldrake”…

Il finale: Devilman affronta uno dei più feroci demoni del regno degli inferi, il quale, per assicurarsi la vittoria, mette in pericolo la vita di Miki. Così Akira è purtroppo costretto a svelare la sua vera identità, e trasformatosi riesce a sconfiggere il demone. Fatto ciò, decide di scomparire per sempre dal regno degli umani, ma con suo grande stupore, viene fermato da Miki, la quale gli dice, che non le importa nulla del suo vero aspetto poiché l’ama!. Così, Akira decide di rimanere sulla terra, per continuare a proteggere gli uomini, e soprattutto Miki, dai demoni. Le “armi” di Devilman: Ali di Devilman, raggio di Devilman, lampo di Devilman, lame di Devilman, calcio di Devilman!!

da un fumetto di Go Nagai (che è molto diverso dalla serie animata).   39EP

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